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Parcobaleno oggi


Ritratto di webmaster

Da webmaster - Pubblicato il 13 marzo 2012

parcobaleno

 

L’Associazione Anticittà può considerarsi a tutti gli effetti un continuum della presenza storica del WWF, tradotto a livello locale. Anche gli scopi previsti dallo statuto sono molto chiari rispetto all’ambito di operatività, ben definito nei suoi obiettivi di realizzare i progetto “Anticittà”, appunto. 

Importanti sono inoltre le relazioni che Anticittà ha saputo attivare con altri soggetti dell’associazionismo locale.  Tra i partner che affiancano l’Associazione troviamo: il gruppo scout del C.N.G.E.I., particolarmente attivi sul piano dell’esperienza manuale e sensoriale dei ragazzi. Con loro è stato impostato il percorso formativo sui Campi Avventura Robinson e si sono cogestite le attività di animazione e gioco nella natura. L’Associazione per il Parco integra il ruolo degli scout, con la sua esperienza in termini di gestione della didattica, visite guidate, turismo ambientale, conoscenza del territorio e della natura locale. All’Associazione Per il Parco è demandata l’attività diretta con le scuole, sulla base di programmi appositamente predisposti che vengono messi a disposizione gratuita delle scuole che ne facciano richiesta.

Storicamente, nelle prime fasi di “occupazione” del posto, l’Associazione Il Cerchio (creata da genitori per affrontare in modo innovativo il rapporto genitori-figli) ha creato i presupposti, con le ormai decennali Feste di Primavera che si tengono a Bosco Virgiliano, per l’attivazione del programma dedicato ai bambini e ai genitori. 

Oltre al Comune, altre istituzioni mantovane sono attente alle varie iniziative che si svolgono: tra queste va segnalato il supporto dell’Amministrazione Provinciale di Mantova che ha creato un rapporto convenzionato con WWF-Anticittà per il sostentamento delle attività di recupero della fauna selvatica, unica struttura del genere operante in provincia di Mantova e riconosciuta con apposito decreto dalla Regione Lombardia.

Il progetto si propone di concorrere ad un processo di ri-abitazione del parco-giardino più esteso e importante della città, attraverso l’organizzazione di attività di richiamo per i cittadini.
 
Nell’area in concessione all’associazione: una “aula verde” a disposizione per interventi di educazione ambientale delle scuole mantovane, delle serre per farfalle visitabili e un campo-gioco per bambini e ragazzi sul modello dei parchi Robinson.

 
La casa per farfalle

Realizzata ristrutturando le vecchie serre per la produzione florovivaistica del Servizio Giardini del Comune di Mantova che le ha dismesse dal 1998; in questo modo si evita il degrado delle strutture, assicurandone al contempo la manutenzione e l’ammodernamento e, soprattutto, si destina un bene pubblico prima inutilizzato ad una attività fruibile dai cittadini.

Circa 50.000 metri quadrati, posti proprio nel cuore del giardino, suggerendone al contempo un uso diverso e culturalmente più consapevole.
        

 

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