Il progetto si propone di concorrere ad un processo di ri-abitazione del parco-giardino più esteso e importante della città, attraverso l’organizzazione di attività di richiamo per i cittadini.

 

Nell’area in concessione all’associazione si realizzeranno: una “aula verde” a disposizione per interventi di educazione ambientale delle scuole mantovane, delle serre per farfalle visitabili e un campo-gioco per bambini e ragazzi sul modello dei parchi Robinson.

 

 

         Le case per farfalle sono già in parte realizzate ristrutturando le vecchie serre per la produzione florovivaistica del Servizio Giardini del Comune di Mantova che le ha dismesse dal 1998; in questo modo si evita il degrado delle strutture, assicurandone al contempo la manutenzione e l’ammodernamento e, soprattutto, si destina un bene pubblico prima inutilizzato ad una attività fruibile dai cittadini.

 

 

 

La presenza di attrattive organizzate aumenterà l’affluenza dei visitatori e fruitori dell’intero parco (di cui l’area in gestione all’Associazione costituisce una piccola parte, circa 50.000 metri quadrati, posti proprio nel cuore del giardino), suggerendone al contempo un uso diverso e culturalmente più consapevole.

        

          Per questo progetto il Comune di Mantova ha siglato una convenzione che attribuisce all’Associazione Anticittà un contributo di 30.000 euro annui per la realizzazione e gestione del programma, dal 1997 al 2007.

 

In questi primi anni di attività è stata completata una prima serra e messo a punto il meccanismo di allevamento e riproduzione di  esemplari di farfalle tropicali al fine di ottimizzare il tutto per l’apertura alle visite.

 

Sono stati inoltre realizzati alcuni interventi strategici per la sistemazione strutturale dell’area.

 

 

 

Sul fronte delle attività di animazione per bambini, sono state fatte alcune sperimentazini per identificare nuove modalità e nuovi bisogni. Nell’ambito delle iniziative comunali “La città dei bambini e delle bambine”, l’Associazione ha organizzato delle giornate di animazione sulla scorta dell’impostazione un tempo adottata dai cosiddetti Parchi Robinson.

 

L’obiettivo è quello di costituire un campo-gioco permanente che funzioni dalla primavera all’autunno (con possibilità di CRED estivi) che consentano ai bambini di città di esplorare l’ambiente naturale, rapportarsi con esso e con le propie capacità di viverlo e rispettarlo, sviluppando capacità creative e manuali.

 

Le frequenze e il successo di gradimento di queste giornate lascia ben sperare nel raggiungimento di tale obiettivo.